• POSA IN OPERA E FORNITURA PAVIMENTAZIONI ESTERNE
  • STIVANELLO PAVIMENTAZIONI
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cubetti

La posa in opera dei cubetti per pavimentazioni si articola in quattro fasi: la formazione del sottofondo, la formazione dello strato di allettamento, la battitura, la sigillatura.

 

Sottofondo
Il sottofondo è la parte resistente sulla quale poggia la pavimentazione per cui deve mantenere inalterate nel tempo le proprie caratteristiche fisico-meccaniche.

Da un punto di vista funzionale il sottofondo è finalizzato alla costituzione delle pendenze che, nel caso la pavimentazione sia all'esterno, consentono lo scolo delle acque meteoriche.
Due sono le tipologie più ricorrenti: la massicciata e il massetto in calcestruzzo.
La massicciata è un riporto in ghiaia compatta dello spessore di 20 cm costituita da ghiaione di dimensioni maggiori a contatto col terreno e completata nella parte alta con materiale ghiaioso di granulometria minore per ottenere un efficace intasamento superficiale.
Il massetto in calcestruzzo, invece, è formato da uno strato di 10-15 cm di conglomerato cementato con inerte a granulometria idonea debolmente armata per il ritorno.

 

Allettamento
E' il letto di posa della pavimentazione, posto sopra il sottofondo e di tipi differenti.
Il miglior sistema di allettamento è costituito da granello di pietra frantumata di Ø 3-6 mm, di forma poliedrica, lavato e selezionato. Questa tipologia di sabbia, oltre a dare una perfetta stabilità al pavimento dopo la battitura, consente un effetto drenante in presenza di acqua sia durante che dopo la posa.
Alternativamente a questo tipo di frantumato si può usare il sabbione di Ø 0-6 mm pulito e privo di parte terrose. La sabbia usata per lo strato d'allettamento può essere miscelata con cemento a secco indi kg 150 per m³ di sabbia allo scopo di evitare cali.

 

Battitura
A posa ultimata, utilizzando appositi spazzoloni, la superficie verrà ripulita e tutti gli spazi rimasti tra un elemento e l'altro riempiti con sabbia mista o cemento. Si procederà quindi alla battitura atta a comprimere i singoli pezzi nello strato di allettamento fino alla loro collocazione definitiva e quindi alla perfetta parificazione del piano.
Quest'operazione viene eseguita manualmente utilizzando un particolare pestello in ferro o con delle attrezzature meccaniche (piastre vibranti). La pavimentazione deve subire almeno due passaggi di battitura, in due direzioni, ortogonali tra loro, preceduti da un getto d'acqua controllato per rendere lo strato di allettamento più costipabile e agevolare il definitivo assestamento del pavimento.

 

Sigillatura
L'ultima fase di lavoro riguarda la sigillatura dei giunti tra i cubetti che viene eseguita con materiale legante, in alcuni casi anche impermeabili per limitare i danni dovuti all'infiltrazione dell'acqua (gelo, asporto della sabbia).
La sigillatura con sabbia si ottiene spargendo sulla pavimentazione, dopo la battitura, uno strato di sabbia fine di Ø 0-4 mm cercando di riempire con l'aiuto di spazzoloni tutti gli interstizi. La sabbia dovrà rimanere stesa per almeno quindici giorni sulla pavimentazione, per consentire il completo intasamento delle fughe, dopo di che si può procedere all'asportazione della sabbia in eccesso.
Tale tecnica permette un completo recupero del prodotto utilizzato nel caso di rimozione della pavimentazione per lavori di ripristino, ma necessitano di una maggiore cura nei lavori di manutenzione poiché la semplice sabbia può essere asportata delle acque piovane.
Per la sigillatura con boiacca di cemento è innanzitutto, necessario verificare che durante la battitura le fughe tra un elemento e l'altro siano rimaste ribassate di 1,5-2 cm minimo.
In seguito si procede alla stesura della boiacca. Ottenuta miscelando in parti uguali sabbia fine (Ø 0-3 mm) , acqua e cemento, con l'aiuto di spazzoloni in gomma si avrà cura di costipare completamente ogni fuga. non appena inizia il processo di presa è necessario pulire la superficie, rimuovendo con degli spazzoloni la boiacca in eccesso con l'aiuto di getti d'acqua.

 

TIPOLOGIE DI POSA DEI CUBETTI

 

Cubetti ad archi contrastati

E' senza dubbio il sistema più diffuso e che meglio si adatta a qualsiasi tipo di superficie e pezzatura: per questo viene anche definita posa "normale". Il suo disegno appare senza fine e quindi rende lo spazio visibilmente più ampio dando un senso di naturalità senza confini.

 

Cubetti a cerchi concentrici
Altro tipo di posa molto usato è quello cosiddetto "a cerchi concentrici". Questa figura si ottiene mediante la posa di cubetti che seguono il filo di circonferenze addossate le une alle altre aventi lo stesso centro. Le dimensioni dei cerchi sarà bene non siano maggiori di 8 m di diametro: oltre questa misura infatti risulta difficoltoso controllare l'andamento regolare delle file di cubetti formanti le circonferenze.

 

Cubetti a coda di pavone od a ventaglio
Molto diffusa è anche la posa dei cubetti " a coda di pavone" od a " ventaglio", che tuttavia per la forte caratterizzazione del suo disegno deve essere usata in particolari contesti.

 

Cubetti a file parallele
La posa a file parallele, molto usata nel passato, sta avendo in questi ultimi anni un uso sempre più diffuso. L'allineamento delle file dei cubetti può essere il più vario: ortogonale, parallelo od a varie angolazioni rispetto ad un asse o agli edifici, a spina di pesce, ecc. E' anche possibile formare delle geometrie quali quadrati, rettangoli, trapezi, ed altre figure regolari.

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